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Camminare in estate: ecco quali sono i benefici per il corpo e la mente

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Camminare in estate è una attività particolarmente piacevole. Complici le giornate lunghe e il tempo libero in vacanza, per molti nella bella stagione è più facile trovare l’occasione per muoversi. Inoltre, sono numerosi gli studi scientifici che dimostrano quanto camminare faccia bene alla salute, mantenendo giovane la mente e il corpo.

La camminata, stimolando le funzioni cardiorespiratorie, oltre che aumentare il flusso di sangue al cervello, aumenta le funzioni cerebrali come la memoria e le attività cognitive.

Ma, quali sono i numerosi benefici della camminata?

PERCHÉ CAMMINARE FA BENE

Camminare fa bene alla salute, ormai è risaputo. Gli esperti, in particolare, segnalano come camminare sia utile a migliorare la forma fisica, ma anche la salute cardiaca: rispetto alla corsa, provoca uno stress ridotto sulle articolazioni, pertanto è una attività consigliata anche per chi ha subito infortuni, per chi soffre di patologie e per chi è in sovrappeso.

CAMMINARE COMBATTE LO STRESS E MIGLIORA L’UMORE

Una camminata di almeno trenta minuti a passo svelto rilascia endorfina e serotonina. Queste sono fondamentali per combattere il cortisolo, l’ormone dello stress. Camminare, inoltre, aiuta le persone più ansiose a scaricarsi e rilassarsi, quelle più calme a sentirsi più dinamiche. Quindi camminare aiuta a combattere lo stress e la depressione e migliora l’umore. È consigliabile scegliete un parco cittadino, l’aperta campagna, una passeggiata in montagna o sul lungomare, perché l’ideale è chiaramente camminare in mezzo alla natura.

CAMMINARE FA BENE ALLE OSSA

Camminare favorisce la mineralizzazione ossea, previene e contrasta l’osteoporosi e tutte quelle malattie ossee che si presentano con l’avanzare degli anni. Camminare almeno 30 minuti per quattrocinque volte alla settimana esercita un effetto benefico sulle ossa perché, stando in piedi, il peso grava sullo scheletro e il movimento determina una contrazione muscolare che influisce sul rinnovamento scheletrico favorendo una maggiore densità ossea.

I BENEFICI PER IL CUORE E IL COLESTEROLO

La camminata veloce accelera il battito cardiaco sottoponendolo ad un ottimo allenamento che migliora la funzionalità cardiaca. Dunque camminare fa bene al cuore e, come le altre attività fisiche, aiuta a regolare il colesterolo, riducendo così il rischio di infarto.

PASSO DOPO PASSO… SI ALLUNGA LA VITA

A stabilire per la prima volta una correlazione fra la velocità della falcata e l’aspettativa di vita è stato uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sulla Salute (NIHR) del Leicester Biomedical Research Center. Difatti, secondo lo studio, chi cammina a passo spedito vivrebbe più a lungo rispetto a chi invece ha un’andatura più lenta.

I CONSIGLI PER L’ESTATE

Se camminare d’estate è senza dubbio salutare, oltre che benefico anche per la mente, ciò non toglie che vada fatto in modo consapevole e seguendo alcune importanti indicazioni. Infatti, quando si sta all’aperto, le condizioni atmosferiche possono cambiare rapidamente. Anche una giornata di sole può nascondere insidie, in quanto non sono rari i temporali improvvisi. Avere un abbigliamento adeguato è pertanto fondamentale. Anche il sole, però, può essere dannoso, pertanto è importante avere a disposizione la crema solare, ma anche un cappellino soprattutto se si devono percorrere lunghi tratti assolati. Ecco perché, prima di partire va valutato opportunamente il percorso e le temperature del luogo in cui si andrà. Magari in città fa molto caldo e si è tentati di vestirsi molto leggeri. Tuttavia, in montagna o anche solo nei boschi le temperature possono essere molto diverse, anche a seconda delle ore del giorno. Vestirsi a strati, in modo da poter adeguare l’abbigliamento alla temperatura, è sempre una buona idea. In ogni caso, una felpa e una giacca a vento sono sempre utili anche se non si va in alta quota. Inoltre, una buona idratazione è indispensabile quando si cammina, tanto più se fa caldo. L’assunzione d’acqua, però, dovrebbe iniziare già prima di mettersi in cammino per pre-idratarsi per evitare di risentire carenza di acqua durante il percorso.

 

Articolo tratto da GV Magazine

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