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26-08-2015

Cosa è RIPI-V, riequilibratore permanente ad infrarossi

A Roma, unicamente presso i nostri centri ottici puoi acquistare RIPI-V,

esclusiva innovazione tecnologica del settore ottico, riequilibratore permanente ad infrarossi a ingresso visivo

 

Di cosa stiamo parlando? Quando noi decidiamo di guardareun oggetto, il nostro cervello chiede ai nostri due occhi due compiti ben precisi:

  1. individuare l'oggetto (il "dove è") e per far questo i nostri occhi devono convergere contemporaneamente (abbiamo bisogno di due coordinate per individuarlo): per questa ragione si parla di CONVERGENZA OCULARE. Questa è essenzialmente dovuta al corretto funzionamento dei 6 muscoli extraoculari che muovono il singolo occhio e cioè  retto superiore , inferiore, laterale, mediale, obliquo superiore ed inferiore .
  2. Poi ciascun occhio deve METTERE A FUOCO l’immagine per poter vedere "cosa è": si parla in questo caso di ACCOMODAZIONE. L’accomodazione è l’atto di modificare la curvatura del cristallino allo scopo di ottenere una visione nitida al variare della distanza dell’oggetto del nostro sguardo: dipende essenzialmente dal muscolo ciliare. Diminuisce fisiologicamente con l’età a causa della progressiva rigidità del cristallino.

A questo punto il nostro cervello deve fondare le due immagini distinte per avere  una immagine unica in 3d (il cd occhio ciclopico).

Con il passo successivo il nostro cervello darà un significato all'oggetto utilizzando informazioni in tempo reale da tutti i nostri sensi (tatto, olfatto,udito, gusto) o informazioni ‘immagazzinate’ nella nostra memoria  per comprendere di cosa effettivamente si tratta.

Alcuni esempi di integrazione sensoriale:

- il goloso che guarda una torta e associa profumo a concetto di buon sapore perché la aveva già mangiata da piccolo cucinata dalla nonna alla quale era molto affezionato;

- il meccanico che vede una perdita da sotto l’auto e sente odore di benzina: se sentisse odore di formaggio certo non lo assocerebbe all’immagine del liquido che scende sul pavimento e l’individuare che si tratta di benzina mette in moto una reazione d’allarme perché questa sta cadendo su un mozzicone acceso di sigaretta;

- il ragazzo che studia e vuol apprendere quanto sta leggendo: se il cervello è occupato a non vedere doppio certo trascurerà l’apprendimento, il significato, i concetti espressi da memorizzare con conseguenze negative sul rendimento scolastico ed affaticamento nello studio;

- l’individuare la bottiglia di latte nel frigo, l’associare l’immagine con il sapore del latte, il ricordarsi che dovrebbe pesare circa un kg per cui si comanda al nostro braccio un’azione adeguata a quel peso. La bottiglia però è vuota e il gesto della mano, sorpresa dal diverso peso, costringe a riformulare immediatamente l’atto motorio per evitare di vederla ‘schizzare’ sulla nostra testa: un semplice esempio che correla la funzione visiva con l’atto motorio sia nella fase di progettazione del gesto che durante le ‘modifiche in corsa’.

LA NOSTRA VISTA QUINDI CI APRE ALL’UNIVERSO CHE CI CIRCONDA E CI RENDE PADRONI DEL NOSTRO AMBIENTE.

E’ intuitivo comprendere cosa accade se questo senso sovrano viene condizionato  dalla tensione dei muscoli che lo muovono: è come se il nostro cervello vedesse doppio, arrivano due immagini sfasate, scoordinate e allora alla lunga comparirà la SINTOMATOLOGIA che intendiamo correggere con RIPI-V.

La frequenza lontano infrarossa riflessa dal RIPI-V previente o tratta la tensione dei muscoli che muovono i nostri occhi e così facendo ci permette la massima performance visiva.

Un esempio banale: quando pensiamo a due cavalli che oltre ad essere entrambi veloci (vista) devono anche procedere correttamente (convergenza e accomodazione): preoccuparci solo del primo aspetto rischia di mandarci fuori strada!

In sintesi, la  VISIONE BINOCULARE è profondamente integrata con tutto il sistema d’azione: POSTURA, ABILITA’ e COORDINAZIONE MANUALE, INTELLIGENZA e persino la stessa PERSONALITA’.

Per questo è assolutamente importante che i muscoli guidino correttamente i nostri occhi nello svolgimento corretto del compito assegnato dal nostro cervello e dalla nostra volontà.

(Fonte del testo: www.ripivsrl.it)

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